08 dicembre 2009

Mezza Trasferta - 5° Puntata


Ed eccomi giunto alla fine di un'altra settimana in mezza trasferta. Una di quelle settimane difficili, in cui ti succede un po' di tutto. Eh sì caro lettore, questa è stata una settimana davvero complicata. Il primo giorno della settimana mi vede, insieme ad altri colleghi, essere presente in sede per una riunione/corso. Vengo accolto da una collega che sta scaricando le ordinazioni di cioccolato di tre quarti dell'ufficio. Il mio essere affascinante e gentiluomo mi ha fatto superare il rigetto che ho per la cioccolata, e le ho dato una mano, ma cavoli non potevamo avere un progetto in un'azienda che produce panettoni e dolci vari invece che in una che fa solo cioccolata... comunque sarà stata l'enorme quanti tà di cacao che ha risvegliato lo spirito di Fracchia la Belva umana dentro di me, così che ho discusso e fatto molte domande, ahimè non sempre ricevendo una risposta. Lettore, non ti preoccupare, io mi sono così distinto da uscire dall'aula con una bella messa impiega fatta dal grande capo, però ora cammino più comodo dopo che mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa.

La stessa sera di lunedì c'è stato anche l'evento mondano che consisteva in un aperitivo tra colleghi, che ha visto riunirsi pochi di quelli che avevano dato conferma, con i pochi che in realtà si davano il cambio al tavolo visti gli orari di arrivo e di partenza. Serata un po' vuota di contenuti e ricca di pettegolezzi e scazzi della vita lavorativa. Qualche consiglio che devo imparare a seguire e qualche strada sbagliata, forse.

Martedì è stato il giorno in cui definitivamente ho lasciato il vecchio progetto e sono stato in quello nuovo che mi vedrà molto probabilmente di nuovo oltre cortina, ma se prima avevo una vaga idea di date e pianificazione, ora vivo sull'onda della precarietà. Un giorno ho le ferie, l'altro me le tolgono, per poi ridarmele, o no, questo non l'ho ancora capito.

Per sostituirmi è stato chiamato un animatore da disco pub, con molta più esperienza di me sul modulo di SAP. In meno di dieci minuti aveva stressato già una collega che ha la sfortuna di venire dalla sua stessa città, a me aveva fatto vedere le foto della bambina, che sarebbero state poi seguite, nel trascorrere dei giorni, dalle foto della sua vespa, del suo matrimonio, delle gite con gli amici e dal resoconto della sua vita. Dopo pochi giorni mi sembra di conoscerlo da sempre... ma non per affinità elettiva. Oltre a tutto questo c'è stato un breve passaggio di consegne, scambio di materiale da me prodotto in questi pochi giorni. Il capo mi è venuto in aiuto organizzando una sessione di studio, con la speranza che l'animatore parlasse un po' di meno, peccato che non è stato proprio così.

Martedì, mercoledì, giovedì e una parte di venerdì sono stati dedicati ad arginare l'animatore ed a fare il lavoro del CM (client manager) per quanto riguarda la riscossione crediti. Mentre io gestivo il nuovo arrivo, uno dei colleghi faceva passi avanti con una delle ragazze del gruppo multietnico. Quella, per inciso, che si è presentata una mattina con gli ingredienti per una macedonia per sei persone, più boccia per il thè. Molto carina sino a quando non si tira su le maniche della camicia e mostra la necessità di una buona crema depilatoria.

Venerdì è stata la giornata in cui si è festeggiato il compleanno di un collega e dove la voglia di non far niente si respirava nell'aria, tanto che uno dei gruppi con cui dividiamo l'open space ha fatto una pausa pranzo di più di tre ore, mentre il mio gruppo, per ordine del PM (project manager) ha finito la giornata in una riunione tenutasi in un bar della zona per brindare nuovamente al collega.

Qualcuno dei lettori più fortunati ha avuto l'occasione, poi , di conoscere l'animatore e tutta la sua famiglia durante un concerto gospel tenutosi in un ristorante svedese. La location prevedeva anche la presenza di una delle più grandi invenzioni fatte dal popolo che diede i natali a Nobel e Pippì calzelunghe, la famosissima libreria Billy.

… e la storia continua ...

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