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04 ottobre 2013

HEY MAN CHE CAMMINI COME ME DALL'ALTRA PARTE DEL MEDITERRANEO


“You Have to Live in Somebody Else's Country to Understand” by Noy Chou


What is it like to be an outsider?
What is it like to sit in the class where everyone has blond hair and you have black hair?
What is it like when the teacher says, "Whoever wasn't born here raise your hand."
And you are the only one.
Then, when you raise your hand, everybody looks at you and makes fun of you.
You have to live in somebody else's country to understand.
What is it like when the teacher treats you like you've been here all your life?
What is it like when the teacher speaks too fast and you are the only one who can't understand what he or she is saving, and you try to tell him or her to slow down.
Then when you do, everybody says, "If you don't understand, go to a lower class or get lost."
You have to live in somebody else's country to understand.
What is it like when you are an opposite?
When you wear the clothes of your country and they think you are crazy to wear these clothes and you think they are pretty.
You have to live in somebody else's country to understand.
What is it like when you are always a loser.
What is it like when somebody bothers you when you do nothing to them?
You tell them to stop but they tell you that they didn't do anything to you.
Then, when they keep doing it until you can't stand it any longer, you go up to the teacher and tell him or her to tell them to stop bothering you.
They say that they didn't do anything to bother you.
Then the teacher asks the person sitting next to you.
He says, "Yes, she didn't do anything to her" and you have no witness to turn to.
So the teacher thinks you are a liar.
You have to live in somebody else's country to understand.
What is it like when you try to talk and you don't pronounce the words right?
They don't understand you.
They laugh at you but you don't know that they are laughing at you, and you start to laugh with them.
They say, "Are you crazy, laughing at yourself? Go get lost, girl."
You have to live in somebody else's country without a language to understand.
What is it like when you walk in the street and everybody turns around to look at you and you don't know that they are looking at you.
Then, when you find out, you want to hide your face but you don't know where to hide because they are everywhere.
You have to live in somebody else's country to feel it.

Published in 1986 by the Anti-Defamation League for the "A World of Difference" project.


Sai cosa significa essere un'estranea?
Sai come ci si sente in una classe dove tutti sono biondi e tu invece hai i capelli neri?
Sai cosa vuol dire quando l'insegnante chiede “Chi non è nato qui, alzi la mano!” e tu sei l'unica a farlo?
E poi, quando l'hai alzata, vedi che gli altri ti guardano e ridono?
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.

Sai cosa significa quando l'insegnante ti tratta come se anche tu fossi stata lì per tutta la tua vita?
Quando parla così veloce che non riesci a capire niente e gli chiedi per favore di andare più piano?
E quando lo chiedi, gli altri ti dicono “Se non riesci a capire, è meglio per te se provi in una classe più bassa”.
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.

Sai cosa significa stare dall'altra parte?
Quando indossi gli abiti che portavi nel tuo paese e tu li trovi carini, mentre gli altri pensano che tu sia pazza?
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.
Cosa significa essere una sfigata.
Cosa vuol dire quando qualcuno di da' noia, senza che tu gli abbia fatto niente?
Quando gli dici di smetterla e lui risponde che non ti ha fatto niente.
E poi, visto che non la smette, ti alzi e lo dici all'insegnante.
E lui nega. 
E l'insegnante domanda al tuo vicino di banco.
E lui risponde “E' vero, non gli stava facendo niente”.
Così ti prendono per bugiarda anche i professori.
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.

Sai com'è quando provi a parlare e non pronunci bene le parole?
Quando dicono di non capirti.
E ti ridono dietro, ma siccome non capisci, ti metti a ridere con loro.
E allora ti chiedono “Ma sei scema a prenderti per i fondelli da sola?”
Devi vivere in un paese che non è il tuo, per capirlo.

Sai cosa significa camminare per strada e avere gli occhi di tutti puntati addosso, solo che non te ne accorgi?
E quando lo capisci provi a nasconderti, ma non sai dove perché gli altri sono dappertutto?
Devi vivere in un paese che non è il tuo per capirlo. 

13 febbraio 2013

M'ILLUMINO DI MENO

M’ILLUMINO DI MENO 2013
15 febbraio 2013
LA FESTA DEL RISPARMIO ENERGETICO “SALE” IN POLITICA


M’illumino di meno, la celebre Giornata del Risparmio Energetico lanciata da Caterpillar, Radio2, e tutti i suoi sostenitori virtuosi “scendono in campo” per un futuro più illuminato, all'insegna della razionalizzazione dei consumi energetici.

Dopo la stesura dell’Agendina Verde, in collaborazione con le menti più brillanti della ricerca ambientale, Caterpillar continua la “campagna elettorale” per gestire in modo oculato le energie del paese con la diffusione di slogan, locandine e simbolo di M’illumino di meno.

Tutti gli ascoltatori sono invitati a coniare slogan che condensino l’ormai celebre decalogo di M’illumino di meno: “Yes we spegn”, “Il contatore è mio e me lo gestisco io”, “Rottama lo spreco” o “Liberté, égalité, risparmieté”.

Al consueto invito ad aderire al simbolico “silenzio energetico” il 15 febbraio 2013 dalle ore 18 in nome della sostenibilità, spegnendo monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni hanno già risposto in molti. Tra adesioni già pervenute spiccano quelle di Milano, Bologna, Firenze, Torino, Bari, Padova, Valle dei Templi ad Agrigento, Genova, Pisa, Matera e altri ancora.

Adesioni illustri anche da parte del mondo dello sport: F.C. Internazionale è la prima squadra di serie A a scegliere M’illumino di meno, mentre il c.t. della nazionale di pallavolo Mauro Berruto sta preparando un discorso motivazionale per tutti gli aderenti all’iniziaitiva.

Endorsement come se piovesse dal mondo della cultura e dello spettacolo: i video dei “millumenisti” illustri sono già visibili su http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/ e anche su http://www.youtube.com/playlist?list=PLxbQt6tIv5UiLuizgO40cY0yWeLiGUdvl

In prima fila: Claudio Bisio, Giulio Scarpati, Giovanni Soldini, Riccardo Iacona, don Andrea Gallo, Luca Mercalli, Renato Mannheimer, oltre ai conduttori de Il Ruggito del Coniglio, 610, Un Giorno da Pecora, RaiTunes e 28Minuti.

Si “vota” il 15 febbraio 2013, con il consueto “silenzio energetico” dalle 18 alle 19,30 e con ogni forma di sensibilizzazione su come consumare e produrre energia in modo efficiente e pulito. Vota M’illumino di meno. Liberté, Egalité, Risparmieté.

Per contribuire alla campagna elettorale più virtuosa di tutti i tempi e aderire all'iniziativa si può postare sul Facebook di M’illumino di Meno la propria modalità di partecipazione e scrivere a millumino@rai.it , anche per ricevere la copertina personalizzata con M’Illumino di Meno da caricare su FB.

www.caterpillar.rai.it 
www.caterpillaram.rai.it 
www.facebook.com/milluminodimeno
millumino@rai.it


L’AGENDINA VERDE DI M’ILLUMINO DI MENO 2013


1 non c’è efficienza energetica senza ricerca. Più ricerca green = più lavoro
2 taglio emissioni: meno carbone, più energia rinnovabile
3 non lasciamo la pacchia del sole agli amici tedeschi
4 non buttiamo l’energia, cambiamo la rete di distribuzione
5 crediamoci: il nostro futuro è la green economy
6 vietato sprecare
7 ristrutturare e costruire eco-sostenibile
8 città civile
9 se non dividi la spazzatura bene sei ……..!
10 anche a piedi e in bici

IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO
Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.


27 gennaio 2013

Ricordare

Oggi, 27 Gennaio è la giornata della MEMORIA.
Di parole se ne sono scritte, e spero si continui a scriverne... perchè dimenticare sarebbe una colpa difficilmente perdonabile.
Tra i tanti modi di ricordare io oggi ci provo con un pezzo poco conosciuto di un cantautore romano conosciuto dal grande pubblico per altri pezzi.
Ci pensa lui a presentarlo. Buon ascolto.

23 maggio 2012



Caro Lettore,
20 anni fa ero da poco maggiorenne. Tra le molte cose che mi frullavano per la testa come: le ultime interrogazioni ed esami; fare la patente di guida prima che cambiasse la modalità dell’esame, progettare le vacanze estive, ed altri pensieri più o meno uguali a tutti gli adolescenti nell’anno che avrebbe visto la nascita della Comunità Europea. La caduta del Muro di Berlino aveva dato nuovo slancio e fiducia nel futuro. Si parlava sempre più di abbattere le barriere che separavano i paesi membri. Le Olimpiadi e gli Europei di calcio avrebbero finalmente salutato la Germania Unita. Dall’altra parte del mare adriatico la Jugoslavia aveva smesso di esistere ed erano iniziate le guerre d’indipendenza.
Seguivo in televisione i vari tentativi di eleggere il nono Presidente della Repubblica Italiana dopo le dimissioni di Francesco Cossiga quando la notizia della strage di Capaci occupò tutti i canali di comunicazione.
La notizia mi colpì enormemente. Avevo sentito parlare di stragi di stato, il caso Moro, ma sino a quel momento ammetto che mi sembravano cose lontane. Iniziavo da poco a capire che quegli eventi che non avevano colpito persone a me vicine avevano comunque un riflesso su di me e su tutte le persone che mi stavano attorno.
Qualcuno disse che la mia generazione perse l’innocenza proprio quel giorno, e forse non ha tutti i torti. Le immagini erano dei veri pugni allo stomaco. Sembrava di assistere ad un film in cui qualcosa era andato male… ma quello non era un film era la realtà.
Oggi a distanza di 20 anni sentire che una bomba è scoppiata a Brindisi davanti ad una scuola intitolata a Falcone ed a sua moglie non so… ha riaperto quel cassetto che il tempo ha cercato di chiudere. Lì dentro c’è ancora la paura, l’indignazione, la rabbia, ed altre mille parole.
All’inizio tutti a dire che era una nuova strage di mafia. In un attimo politici e commentatori hanno allestito il loro teatrino. Appena la mafia ha fatto sapere che era estranea al fatto tutto è finito.
Non si parla più di come la scuola colpita fosse un simbolo di rivolta verso tutte le mafie. Un simbolo di legalità! La mafia non vuole che si parli di lei se no è lei a volerlo, ed infatti in pochissimi giorni l’attenzione è già stata spostata altrove. Al gesto di uno squilibrato, di un mitomane, di un innamorato respinto, di brigatisti di diversi colori smettendo di parlare di mafia, anzi sottolineando che solo la mafia potrà identificare davvero l’autore della strage: cercando così di assurgersi alla posizione di “giustiziere” .  Ma la mafia è il contrario di giustizia e di tutte le sue declinazioni.
Qualcuno è stato colpito da isteria tanto che pensa di non mandare i figli nelle scuole che riportano i nomi di vittime di Mafia… assurdo. Qui si va oltre la macchina del fango!!!
Comunque casa mia per oggi sarà in Via Giovanni Falcone, in Via Francesca Morvillo, in Via Vito Schifani, in Via Rocco Dicillo, in Via Antonio Montinaro ed in Via Melissa!!!
Caro Lettore spero scuserai questo mio sfogo, ma penso che l’adagio “Il silenzio è mafia”, oggi come ieri, sia sempre valido.


15 maggio 2012

Caro Lettore,
  sono da poco tornato a casa dopo aver superato una giornata in stile Murphy's Law, dove le cose che possono andar male hanno una testa poco pensante, ma non è di questo che voglio parlarti.
Come dicevo tornato a casa inizio a sfogliare la posta arrivata.
Quella cartacea riporta il totale di una bolletta e di un intero sacchetto di carta da riciclare.
Quella elettronica è piena anch'essa di pubblicità che per fortuna finisce in automatico nella cartella dello spam, e di un paio di mail di amici più o meno lontani.
Una mi colpisce. alla fine della lettura le parole mi mancano... ho solo un sacchetto d'indignazione, ma non voglio che questo evento finisca con la sola lettura della mail e quindi ho deciso di riportare il racconto di un viaggio nell'Italia del 2012.

Negato imbarco a 3 carrozzine a Malpensa

Aereoporto di Malpensa, terminal 1
Checkin AirOne
volo AirOne di venerdì 11 Maggio 2012 da Malpensa terminal 1 a Napoli
Siamo 7 persone: 3 carrozzine, di cui 2 non deambulanti e uno che puo’ camminare con le stampelle.
Altri 2 disabili con difficoltà deambulatorie, più 2 accompagnatori.
Ariola T (Carrozzina / Non Deambula)
Marcello B (Carrozzina / Non Deambula)
Roberto M (Carrozzina / Deambula con difficoltà)
emanuele (Stampelle, Deambula con difficoltà)
Marco F (Deambula con difficoltà)
Emanuela Z (Accompagnatrice)
Massimo C (Accompagnatore)
Al banco del checkin c’è il personale di SEA aereoporti, che svolgono il servizio per la compagnia aerea AirOne.
Al checkin ci danno priorità perchè in carrozzina.
Prima di noi c’è un’altra squadra di nuoto disabili, la GxG, che si reca a Napoli per lo stesso nostro motivo, ossia i campionati italiani di nuoto societari.
Loro hanno 2 persone in carrozzina, non deambulanti autonomamente, in totale 6 o 7 persone.
L’hostess del checkin li fa accompagnare tramite il servizio di assistenza verso l’area di imbarco (area amica per le assistenze).
Arriva quindi il nostro turno. L’hostess comunicano che il trasporto di altre carrozzine non è possibile poichè non abbiamo prenotato sul sito.
Rispondiamo che sul sito di airone non è possibile specificare l’assistenza in fase di acquisto del biglietto, a differenza di altre compagnie (es: Easyjet). La procedura prevede che si prenoti successivamente al telefono: Roberto ha infatti chiamato e l’operatore di turno, un certo Tommaso (ovviamente senza cognome) ha confermato che non c’era bisogno di nessuna procedura particolare per il volo, se si disponeva di carrozzina propria e non ne serviva una fornita dall’azienda.
A questo punto la hostess di terra chiama la responsabile di SEA. Lei ci rispiega che avremmo dovuto prenotare l’assistenza e che il sistema informatico non permette più di due carrozzine per lo stesso volo, noi le rispieghiamo quanto sopra.
Si assenta per cercare di contattare un responsabile della compagnia aerea, che si rivelerà irreperibile anche in seguito, e poi il comandante per una deroga, ovvero di poter trasportare altre 3 carrozzine, le nostre, sul volo delle 7.20
Nel frattempo l’hostess ci assicura che sul volo successivo, delle 11, ci sono ben 5 posti per le carrozzine, di cui 4 liberi, quindi al limite ci sposta lì.
Ore 7.20, scade il tempo per l’imbarco, finalmente torna la responsabile confermando che il comandante non acconsente (e figuriamoci) a imbarcare le nostre 3 carrozzine, inoltre smentisce la tesi della hostess spiegando che anche il volo successivo, ore 11, non puo’ trasportare più di 2 carrozzine.
Cerca di giustificare il numero di 5 della hostess con un vetroaggrappante giro di sigle 2 charly, 2 sierra, 1 tango, o altro che insomma vuol dire che dopo un’ora non ha ancora capito che di fronte ha tre persone in carrozzina etc.
Ci propone un volo per il giorno dopo, oppure di pagare per un volo dal terminal 2 di un’altra compagnia, forse una easyjet, per altri 700 euro.
Decidiamo quindi di imbarcare l’unica carrozzina consentita nel volo delle 11, Ariola, insieme a ema, ema, marco, mentre in tre (di cui 2 carrozzine) andremo in stazione centrale a prendere il treno.
Il servizio di assistenza vale solo per le carrozzine, quindi Ariola e Emanuela (accompagnatrice) sono accompagnate dall’addetto nella “sala amica”, mentre Emanuele e Marco non possono segurle e devono procedere in autonomia verso l’imbarco! Per fortuna salgono correttamente sull’aereo!
Ovviamente la responsabile precisa che non puo’ rimborsare alcun volo, e che dovremo rivolgerci a airone per questo.
Nel mentre, noi tre (Roby, Marcello e io) andiamo col malpensa express fino in centrale. A maplensa c’è l’accesso per le carrozzine al treno (treno al livello della banchina, senza dislivelli), in centrale c’è il gradino, per superarlo ci aiuta un gentile studente.
Per prendere i treni e avere l’assistenza ci rechiamo all’area blu, dove ci dicono che il primo treno disponibile, ore 10, è troppo ravvicinato ( sono le 9.37) per fornire l’assistenza, quindi dovremo prendere il successivo.
Per avere la tariffa speciale che prevede uno sconto per l’accompagnatore, dobbiamo però prima recarci al punto blu, dall’altra parte della stazione, a fare la tessera (gratuita), per fortuna Marcello ha con sè la tessera sanitaria d’esenzione dal ticket (accettata come prova di invalidità) e gli rilasciano la tessera.
A questo punto ci prenotano il servizio di assistenza e ci rilasciano due codici per acquistare i biglietti, 100 euro il singolo e 140 quello con disabile + accompagnatore.
L’assistenza è in sostanza un montacarichi che alza le carrozzine degli 80 cm che separano la banchina dalla porta del treno.
I posti che ci riservano sono in prima classe. Per fortuna abbiamo solo con 2 carrozzine, perchè ne sono consentite solo 2 per carrozza attrezzata, ovvero solo 2 per treno! Il bello è che sono in prima classe (al prezzo della seconda).
In alternativa ci spiegano che è possibile prendere il biglietto in autonomia, senza il servizio di assistenza, e riporre le carrozzine piegate.
Milano, Italia, 2012
NB:
al ritorno, volo EasyJet Napoli – Malpensa, ore 18 di Domenica 13 Maggio, siamo ben 3 squadre di nuoto che devono prendere lo stesso volo.
Totale di 12 carrozzine, più altre circa 20 persone con problemi deambulatori e/o stampelle, più circa 15 accompagnatori.
Tutti perfettamenti accolti, imbarcati, sbarcati.
Il personale di terra, a Malpensa, è sempre SEA, ed è lo stesso che fa anche l’assistenza per AirOne.
Quindi cambia solo la compagnia aerea.
Speriamo che l’italia, con tutte le sue compagnie controllate, sia invasa, colonizzata o acquistata da una nazione civilizzata, adesso.

Di seguito riporto il racconto che potete trovare anche all'indirizzo:
http://www.polisportivamilanese.org/wp/negato-imbarco-a-malpensa-a-3-carrozzine.html

Questo è tutto e forse anche più che abbastanza!!!

27 febbraio 2012

02 settembre 2011

Appello per la liberazione di Francesco Azzarà

Il 14 agosto, alle ore 17.00 locali, un operatore di EMERGENCY è stato prelevato a Nyala, capitale del sud Darfur, mentre si trovava in auto diretto verso l’aeroporto della città. Francesco Azzarà, 34 anni, è alla sua seconda missione a Nyala come logista del Centro pediatrico che EMERGENCY ha aperto in città nel luglio del 2010.
EMERGENCY ha immediatamente attivato in Darfur e a Khartoum tutti i contatti a sua disposizione e ha altresì informato il ministero degli Affari Esteri italiano.
Un team di EMERGENCY sta seguendo gli sviluppi della situazione ed è in costante contatto con la famiglia, le autorità sudanesi e quelle italiane.

EMERGENCY chiede la liberazione immediata di Francesco Azzarà e auspica piena collaborazione di tutti coloro che possano aiutare ad arrivare a un esito positivo di questa vicenda.

18 marzo 2010

da Max a Ube percorso continuo

Caro lettore,
se nella prossima settimana ti trovassi a passare da Siena ti consiglio di visitare questa mostra.





L'artista è molto bravo, oltre ad essere un amico.
Se ti capitasse d'incontrarlo potresti gentilmente ricordargli che mi deve ancora un quadro.
Grazie

25 dicembre 2009

Buon Natale


A Natale non si fanno cattivi

pensieri ma chi e’ solo

lo vorrebbe saltare

questo giorno.

A tutti loro auguro di

vivere un Natale

in compagnia.

Un pensiero lo rivolgo a

tutti quelli che soffrono

per una malattia.

A coloro auguro un

Natale di speranza e di letizia.

Ma quelli che in questo giorno

hanno un posto privilegiato

nel mio cuore

sono i piccoli mocciosi

che vedono il Natale

attraverso le confezioni dei regali.

Agli adulti auguro di esaudire

le loro aspettative.

Per i bambini piu’ poveri

che non vivono nel paese dei balocchi

auguro che il Natale

porti una famiglia che li adotti

per farli uscire dalla loro condizione

fatta di miseria e disperazione.

A tutti voi

auguro un Natale con pochi regali

ma con tutti gli ideali realizzati.

Alda Merini

17 agosto 2009

Inno Nazionale

Caro lettore,
come ben sai mi trovo nuovamente all'estero per lavoro e per diletto.
Vivere lontano dal bel paese non è semplice, soprattutto se non è una tua scelta, ma non è di questo che voglio parlare.
Visto che un membro del governo ha deciso di "attaccare" il mio INNO NAZIONALE, si perchè lo sento mio, mi sento ITALIANO e ne vado orgoglioso.
Quindi On. Bossi questo lo dedico a lei:


21 aprile 2009

Luoghi e modi del Comune di Giuseppe Laino

Caro lettore ho ricevuto un messaggio da un'amica:

Non è facile promuevereun libro senza conoscenze, per questo io ho iniziato con questo sms.
Il 1° Maggio esce in tutte le librerie il libro del mio papà...

di seguito una breve recensione

- Luoghi e modi del Comune, per una critica della democrazia verso un futuro consapevole -
di Giuseppe Laino

Alla fine del secondo millennio, centoventi su centonovantadue paesi membri dell’ONU potevano autodefinirsi democratici. La diffusione geografica della democrazia è stata però accompagnata da una perdita di senso che ha finito con il distruggerne totalmente il concetto stesso. Cosicché, in varie pari del globo, si sono compiuti in suo nome orribili misfatti. Occorre dunque, una volta per tutte, intraprendere una sana e robusta critica della democrazia.

É ora, ribadisce Giuseppe Laino in questo saggio critico e lapidario, di riprenderci quel che ci appartiene: il nostro futuro, la nostra vita. Ma in modo consapevole. Nessuno dovrà più arrogarsi il diritto di interpretare la volontà generale. Né di formulare programmi sulla base di supposti bisogni.

Il mondo nuovo è possibile deve essere realizzato da ognuno di noi, nei propri atti quotidiani e minimi. Giacché, di fronte a noi, si prospetta un mondo ricco di regole democratiche, solidali e condivise oppure una barbarie in cui ognuno è lupo nei confronti dell’altro.


Per chi volesse saperne di più:

http://www.edizioniclandestine.com/

Spero che questo piccolo gesto possa essere di aiuto a diffondere anche le piccole voci.

09 aprile 2009

SOLIDALE - ABRUZZO 09

Non so se può sembrar popoulista o cosa... in queste situazioni è difficile, a volte, trovare le parole giuste o le azioni da compiere.
Comunque ho letto in un altro blog:

VEDIAMO SE FUNZIONA VERAMENTE ,
E SE LE BUONE IDEE ARRIVANO AI PEZZI GROSSI.


1) ANNULLIAMO IL MONTEPREMI DEL SUPERENALOTTO, CHE è QUASI DI 40 MILIONI DI EURO,E DONIAMOLO A CHI NE HA BISOGNO IN ABRUZZO
2) RIMANDIAMO A CASA QUELLE PERSONE DEI REALITY E DONIAMO I MONTEPREMI
3) CHE I POLITICI DONASSERO LO STIPENDIO DI APRILE,
4)ANCHE I CALCIATORI DONASSERO UN MESE DI STIPENDIO,COPIA, INCOLLA E DIFFONDI.


Ora non so caro lettore cosa tu ne possa pensare, ma a volte le idee semplici sono quelle che funzionano meglio.

12 febbraio 2009

M'ILLUMINO DI MENO 2009

M'ILLUMINO DI MENO 2009
Giornata del Risparmio Energetico

- 13 febbraio 2009 -

Per il quinto anno consecutivo Caterpillar lancia per il 13 febbraio 2009 M'illumino di meno, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Dopo il successo delle passate edizioni, i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio.
L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2009 dalle ore 18.
(e magari anche gli altri giorni dell'anno...)

http://milluminodimeno.blog.rai.it/

21 giugno 2008

Cappotto di Legno

Caro Lettore,
volevo scrivere un post impegnato. Portare un po' di attenzione su un processo molto importante, quello denominato SPARTACUS, passato forse un po' troppo in sordina.
La mia vuole essere solo una voce, uno sguardo, un segno di presenza.
Non voglio voltarmi dall'altra parte, non vedere, stare zitto.