Visualizzazione post con etichetta Saluti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Saluti. Mostra tutti i post
13 febbraio 2014
Roberto Freak Antoni
Caro Lettore,
ci sono mattine in
cui il mondo cerca di darti segnali ma che riesci a capire solo a posteriori.
Oggi mentre venivo in ufficio, ho incrociato un carro
funebre vuoto. Istintivamente mi è venuto da fare la serie di scongiuri
rituali.
Ammetto che una parte di me se n’è vergognata ma l’inconscio
in quel momento ha preso il sopravvento.
Un minuto dopo l’autoradio da la
notizia della dipartita di Roberto “Freak” Antoni.
Venivano citate nella trasmissione alcune sue battute o
stralci di canzone.
Quelle parole mi hanno riportato indietro ad un’epoca
felice. In cui ero meno disincantato e pensavo davvero che l’intelligenza potesse
garantirmi una felice esistenza…
Ok, non voglio scrivere un coccodrillo, ma lasciare solo un
saluto, un saluto suo:
“Fai bene ad
andartene. Anch’io, se potessi, mi lascerei”.
Buon viaggio.
13 agosto 2013
Ventimila - Grazie
Ventimila gocce in mezzo al mare. Come le lacrime che non ho
mai pianto per lei.
Ventimila granelli di sabbia in una clessidra. Chi sa a
quanto tempo possono corrispondere. Forse solo ad un battito di ciglia o di
più, magari ad un intera vita.
Ventimila erano le lire della mia paghetta a fine anni ’80,
se ben ricordo, visto che con un deca qualcuno cantava non si faceva molta
strada.
Ventimila sono le leghe sotto i mari che servono per
raccontare storie incredibili.
Ventimila sono i metri che faceva Arigliano ogni giorno,
diecimila all’andata e diecimila al ritorno, per sentirsi dire che la sua bella
non lo amava più.
Ventimila sono i giri fa un criceto nella ruota della sua
gabbia prima di morire di noia.
Ventimila sono i modi che ho usato per spiegare la stessa
cosa all’utonto di turno, ma con zero risultato.
Ventimila sono i pezzi del puzzle che non ho mai iniziato. Sopra
ai sedici entro in difficoltà.
Ventimila o poco più gli abitanti della città dove ho
risieduto prima di adesso.
Ventimila erano le pagine che leggevo in un anno quando
facevo lo studente pendolare.
Ventimila o giù di lì sono i contatti a questo blog.
E per te caro lettore cosa sono Ventimila?
19 marzo 2013
Festa del papà 2013
Caro Lettore,
oggi è la festa del papà, o meglio di tutti i papà. Oggi mentre facevo gli auguri ad un ex collega lui mi ha risposto contraccambiando.
Stranito.
Mi sarebbe davvero piaciuto che quegli auguri fossero dovuti e non messi lì per sbaglio, ma per ora devi accontentarmi di fare gli auguri a tutti i papà ed a quelli che lo saranno tra non molto.
Buona festa del papà.
Dove c'è un papà c'è di solito anche un figlio da amare...
oggi è la festa del papà, o meglio di tutti i papà. Oggi mentre facevo gli auguri ad un ex collega lui mi ha risposto contraccambiando.
Stranito.
Mi sarebbe davvero piaciuto che quegli auguri fossero dovuti e non messi lì per sbaglio, ma per ora devi accontentarmi di fare gli auguri a tutti i papà ed a quelli che lo saranno tra non molto.
Buona festa del papà.
Dove c'è un papà c'è di solito anche un figlio da amare...
26 marzo 2012
Love Love Love
Caro Lettore,
è arrivata la primavera e con essa si risveglia la "natura"... e per ogni dove è love è love è loveeee!!!
è arrivata la primavera e con essa si risveglia la "natura"... e per ogni dove è love è love è loveeee!!!
01 gennaio 2010
Anno 2010
Caro lettore Buon Anno.
Ormai questo augurio te lo sarai sentito ripetere mille e mille volte: da amici, conoscenti, parenti, colleghi, vicini di casa, annunciatori radiofonici e televisivi e chi più ne ha più ne metta visto che siamo ad inizio anno.
Lettore quante delle cose ormai tradizionali hai fatto già?
Buoni propositi, che di solito servono a lastricare la via dorata che porta nella direzione sbagliata.
Mangiato chili di lenticchie con la speranza che si trasformino in monete sonanti.
Spiluccato chicchi d'uva, uno per ogni rintocco della mezza notte, con nessuna spiegazione, ma fa bello e poi l'anno scorso le lenticchie non hanno proprio fatto effetto.
Fatto un cenone degno del film LA GRANDE ABBUFFATA, che sarà in grado di nutrire con i suoi resti un intera squadra di calcio femminile.
Brindato con litri e litri di spumante, o per sentirsi un po' più internazionali e meno provinciali, champagne.
Sparato fuochi d'artificio che hanno vestito il cielo a festa, oppure scacciato i cattivi auspici con botti allucinanti che in realtà li richiamavano.
Indossato biancheria rossa con la speranza di farsela togliere prima che l'alba arrivi.
Telefonato, inviato sms ad amici/parenti/colleghi/conoscenti/amanti con auguri più o meno divertenti e più o meno riciclati.
Ballato tutta la notte al ritmo di nuove e vecchie hit, come simbolo del passaggio tra il vecchio che non muore mai ed il nuovo che non dura.
Letto/ascoltato oroscopi e vaticini con la speranza di avere buoni auspici, almeno sotto le stelle.
Abbracciato, baciato amori nuovi e vecchi o solo amici.
Comunque sia andata, qualsiasi cosa tu abbia fatto, ti auguro che il 2010 sia
ricco di cose belle e povero di cose brutte,
pieno di felicità e vuoto di tristezza,
alto di spirito e basso di colesterolo,
lungo di amicizie e corto di liti,
largo di prospettive e stretto di buche.
E per non lasciarti così, parafrasando una nota canzone meneghina ...
mi speri che se offendera nissun
se parlom un cicin anca de num
Ormai questo augurio te lo sarai sentito ripetere mille e mille volte: da amici, conoscenti, parenti, colleghi, vicini di casa, annunciatori radiofonici e televisivi e chi più ne ha più ne metta visto che siamo ad inizio anno.
Lettore quante delle cose ormai tradizionali hai fatto già?
Buoni propositi, che di solito servono a lastricare la via dorata che porta nella direzione sbagliata.
Mangiato chili di lenticchie con la speranza che si trasformino in monete sonanti.
Spiluccato chicchi d'uva, uno per ogni rintocco della mezza notte, con nessuna spiegazione, ma fa bello e poi l'anno scorso le lenticchie non hanno proprio fatto effetto.
Fatto un cenone degno del film LA GRANDE ABBUFFATA, che sarà in grado di nutrire con i suoi resti un intera squadra di calcio femminile.
Brindato con litri e litri di spumante, o per sentirsi un po' più internazionali e meno provinciali, champagne.
Sparato fuochi d'artificio che hanno vestito il cielo a festa, oppure scacciato i cattivi auspici con botti allucinanti che in realtà li richiamavano.
Indossato biancheria rossa con la speranza di farsela togliere prima che l'alba arrivi.
Telefonato, inviato sms ad amici/parenti/colleghi/conoscenti/amanti con auguri più o meno divertenti e più o meno riciclati.
Ballato tutta la notte al ritmo di nuove e vecchie hit, come simbolo del passaggio tra il vecchio che non muore mai ed il nuovo che non dura.
Letto/ascoltato oroscopi e vaticini con la speranza di avere buoni auspici, almeno sotto le stelle.
Abbracciato, baciato amori nuovi e vecchi o solo amici.
Comunque sia andata, qualsiasi cosa tu abbia fatto, ti auguro che il 2010 sia
ricco di cose belle e povero di cose brutte,
pieno di felicità e vuoto di tristezza,
alto di spirito e basso di colesterolo,
lungo di amicizie e corto di liti,
largo di prospettive e stretto di buche.
E per non lasciarti così, parafrasando una nota canzone meneghina ...
mi speri che se offendera nissun
se parlom un cicin anca de num
25 dicembre 2009
Buon Natale
A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi e’ solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
le loro aspettative.
Per i bambini piu’ poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.
Alda Merini
11 luglio 2009
AUGURI BLOG
È un periodo che dimentico le cose, gli appuntamenti, le telefonate, ma soprattutto i compleanni. La cosa incredibile è che ho dimenticato persino il compleanno del BLOG... sono proprio un autore snaturato.
Anche se in ritardo:
Anche se in ritardo:
25 maggio 2009
Torino - Epilogo

Sabato, 23 Maggio 2009
19:00 passate da un po'
Treno Regionale
Torino – Milano
19:00 passate da un po'
Treno Regionale
Torino – Milano
Ed ecco che mi ritrovo sul treno regionale Torino – Milano delle 18:59 da Porta Susa. Vi chiederete cosa ci sto facendo su questo treno, ora che il periodo di trasferta è finito e non lavoro più né nella città sabauda né nella terra di Mikołaj Kopernik, ma pigio i tasti del mio pc nella sede milanese dell'azienda per cui lavoro.
Bella domanda.
Perchè c'era ancora qualcosa di non finito, qualcosa da dire e da fare che non potevo lasciare in sospeso. Ci sono ancora delle parole da scrivere, pensieri da fermare come una foto, l'ultima foto forse di quest'album, ormai di ricordi.
Partiamo da una cosa che mi è successa un po' di tempo fa. Mentre cercavo il nome di un ristorante di Bielsko Biala sono finito a leggere le pagine scritte da un altro blogger che aveva vissuto la mia stessa esperienza. Anche lui trasfertista nella città che mi ha ospitato per 15 settimane. Leggendo i suoi post ho scoperto che le nostre avventure erano simili, abbiamo visto gli stessi posti, siamo andati a mangiare negli stessi luoghi, abbiamo dormito nello stesso albergo dove abbiamo provato le stesse sensazioni (spero che almeno le lenzuola siano state cambiate). La cosa incredibile è che alcune delle persone che ha incontrato credo di averle conosciute anch'io.
Se siete curiosi, e volete leggere un altro punto di vista cliccate qui.
Sono passati più di 15 mesi da quando ho dormito per un intera settimana nel mio letto. Niente incubi riguardanti la valigia da fare, o il caldo insopportabile della camera d'albergo polacca, o il rumore del traffico di un vialone torinese.
Quante cose sono cambiate. Tornare a prendere i mezzi pubblici per andare al lavoro e niente più auto con l'autista o passeggiate per le strade del capoluogo piemontese. Tornare a mangiare in maniera sana, piatti che non necessitano di almeno due bicchierini di vodka per essere digeriti e dimenticati, oppure di essere riscaldati nel cucinino del residence. Rivedere i colleghi che ormai sono cresciuti, anche di numero; tanto che la mattina bisogna accaparrarsi una sedia neanche fossimo perennemente in campagna elettorale. Tornare a mangiare nei soliti localini e scoprire che c'è una cameriera che si ricorda di te e dei tuoi gusti, anche se sono passati mesi da quando avevi messo piede in quel bar, un po' ti emoziona. È come rivedere un se stesso che è stato e che ora non è, perchè quest'avventura un po' mi ha cambiato, non solo nella forma fisica, che ora sfiora la perfezione della sfera.
Ma tutto questo non spiega perchè io sono finito su questo treno per scrivere queste riflessioni. Per capirlo bisognerebbe spiegare come Torino un po' mi sia entrata sotto la pelle, con i suoi vialoni così larghi, perchè fosse complicato farci delle barricate nel periodo rivoluzionario, con le sue nobili piazze e popolari quartieri, con i parchi ed i Murazzi, ma soprattutto con i suoi volti che mi sono diventati familiari, e che trovano un posto nei miei ricordi oltre che nelle righe di questo blog.
Ecco, mancava un saluto a Torino, un saluto che non avevo potuto dare.
Un saluto che è un arrivederci, perchè non si dovrebbe mai dire addio ad un amico.
01 gennaio 2009
Qualcuno 2009
Il primo giorno dell'anno volge al termine.
Qualcuno sarà ancora un po' frastornato dalla serata, che probabilmente è terminata con le prime luci del giorno; altri si staranno riprendendo a forza di tisane da cene che hanno riempito da prima i piatti, poi gli stomaci e domani forse le tasche di un dietologo.
Qualcuno avrà aspettato l'inizio di questo giorno sotto una lieve nevicata, con il naso all'insù a guardare il cielo illuminarsi di mille colori, mentre i piedi lentamente si gelavano.
Qualcuno avrà fatto molta strada per ascoltare la musica del cuore, in compagnia di qualche amico e di uno scenario spettacolare.
Qualcuno avrà abbracciato i propri cari, lontani per molti giorni, ma solo fisicamente, perchè in fondo le persone che amiamo le portiamo sempre con noi.
Qualcuno avrà lavorato per fare felice i festiaoli o per non far sentire abbandonate le persone sole, donando un po' del proprio tempo e amore, guadagnandoci magari un sorriso a 36 gengive.
Qualcuno avrà brindato con i nuovi arrivati o a chi arriverà a riempire un po' la vita, altri avranno alzato i calici e salutato chi è andato via e dall'alto li protegge.
Qualcuno avrà atteso, trepidante, i vaticini di qualche lettore di costellazioni, nella speranza di sentirsi dire parole rassicuranti e promesse di ricchezza e felicità.
Qualcuno avrà rincorso paradisi artificiali o solo cercato di fuggire a qualcosa che ha dentro, ma che non ha il coraggio di affrontare.
Qualcuno si sarà fatto male, o avrà fatto del male, nel tentativo di scacciare chi sa quale spirito cattivo che gli danza nella testa o alla ricerca di chi sa quale tesoro nascosto.
Qualcuno avrà riso e festeggiato, mentre qualcun altro piangeva e si chiedeva cosa c'era poi da festeggiare e da essere così allegri.
Ed alla fine c'è sempre qualcuno che vi chiama, vi sorprende, vi fa arrabbiare, vi fa sorridere o piangere, che ha lasciato un bel ricordo o solo un graffio sul cuore.
Comunque sia andata:
Un post agrodolce, come la mostarda che ha accompagnato il bollito nei paradiso del buon cibo.
E per finire
Qualcuno sarà ancora un po' frastornato dalla serata, che probabilmente è terminata con le prime luci del giorno; altri si staranno riprendendo a forza di tisane da cene che hanno riempito da prima i piatti, poi gli stomaci e domani forse le tasche di un dietologo.
Qualcuno avrà aspettato l'inizio di questo giorno sotto una lieve nevicata, con il naso all'insù a guardare il cielo illuminarsi di mille colori, mentre i piedi lentamente si gelavano.
Qualcuno avrà fatto molta strada per ascoltare la musica del cuore, in compagnia di qualche amico e di uno scenario spettacolare.
Qualcuno avrà abbracciato i propri cari, lontani per molti giorni, ma solo fisicamente, perchè in fondo le persone che amiamo le portiamo sempre con noi.
Qualcuno avrà lavorato per fare felice i festiaoli o per non far sentire abbandonate le persone sole, donando un po' del proprio tempo e amore, guadagnandoci magari un sorriso a 36 gengive.
Qualcuno avrà brindato con i nuovi arrivati o a chi arriverà a riempire un po' la vita, altri avranno alzato i calici e salutato chi è andato via e dall'alto li protegge.
Qualcuno avrà atteso, trepidante, i vaticini di qualche lettore di costellazioni, nella speranza di sentirsi dire parole rassicuranti e promesse di ricchezza e felicità.
Qualcuno avrà rincorso paradisi artificiali o solo cercato di fuggire a qualcosa che ha dentro, ma che non ha il coraggio di affrontare.
Qualcuno si sarà fatto male, o avrà fatto del male, nel tentativo di scacciare chi sa quale spirito cattivo che gli danza nella testa o alla ricerca di chi sa quale tesoro nascosto.
Qualcuno avrà riso e festeggiato, mentre qualcun altro piangeva e si chiedeva cosa c'era poi da festeggiare e da essere così allegri.
Ed alla fine c'è sempre qualcuno che vi chiama, vi sorprende, vi fa arrabbiare, vi fa sorridere o piangere, che ha lasciato un bel ricordo o solo un graffio sul cuore.
Comunque sia andata:
“QUANDO VAI A DORMIRE SII FELICE PER QUELLO CHE HAI
QUANDO TI SVEGLI SII FELICE PER QUELLO CHE SEI”.
QUANDO TI SVEGLI SII FELICE PER QUELLO CHE SEI”.
Un post agrodolce, come la mostarda che ha accompagnato il bollito nei paradiso del buon cibo.
E per finire
BUON INIZIO E MIGLIOR PROSEGUIMENTO!!!
30 dicembre 2008
L'Anno che verrà
A tutti gli amici che mi hanno coinvolto in catene che promettevano fortune varie nel 2008 rispondo:
Non hanno funzionato ... ma vi voglio bene lo stesso !!!
Quindi, per il 2009, mandate direttamente denaro o generi di conforto!
Grazie 1000 e ... buon anno !!!
07 agosto 2008
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

